L'acqua del rubinetto

L'acqua del rubinetto aumenta le capacità di apprendimento nei ragazzi


La conferma da uno studio dell'Istituto Internazionale di Ricerca Neuro molecolare di Roma.

Secondo i risultati di uno studio condotto dall'Istituto Internazionale di Ricerca Neuro molecolare di Roma, l'assunzione regolare di acqua di rubinetto incrementerebbe le capacità di memoria e di apprendimento dei ragazzi in età scolare.

La ricerca è stata compiuta su un campione di 1.000 ragazzi di età compresa tra i 10 e i 13 anni, selezionati su tutto il territorio nazionale con la collaborazione di un istituto di ricerche statistiche, a cui è stata somministrata per sei mesi 2 litri al giorno di acqua fornita da alcuni Acquedotti pubblici italiani, tra cui l'Acquedotto Pugliese. Al termine del periodo, nel 72% dei casi la media dei voti rispetto a quella degli anni precedenti è migliorata sensibilmente, in una forbice compresa tra il 10% e il 35%. Sottoposti, inoltre a test psico mnemonici, nel 62% dei casi è stato accertato un aumento sostanziale delle capacità di memoria e di logica.

La ricerca conferma l'importante ruolo alimentare dell'acqua, col suo contenuto di sali minerali ed oligoelementi, confermando l'apporto positivo di Magnesio, Ferro, Potassio e Calcio, quali elementi essenziali a garantire una buona efficienza del sistema neuro - muscolare.

Altrettanta importanza i ricercatori hanno attribuito al ruolo di solvente dell'acqua di rubinetto ed alla capacità di facilitare la penetrazione degli oligoelementi all'interno delle cellule facilitandone l'assorbimento.

Tra le acque potabili utilizzate anche quella di Acquedotto Pugliese. Una "miscela" di acqua classificabile come oligominerale, proveniente dalle sorgenti Sanità di Caposele, nell'Irpinia e dall'invaso del Sinni in Basilicata.

(fonte MyAQP www.aqp.it)